
Turismo 2024
SINTESI DEI DATI E DEI CONTENUTI PRINCIPALI
Densità turistica. La densità dei turisti presenti in Trentino in rapporto alla superficie territoriale è stata in costante aumento fino all’inizio della pandemia di Covid-19, cui sono seguiti una riduzione molto consistente nel biennio 2020-2021 e un aumento altrettanto consistente nel biennio 2022-2023, senza però tornare ai livelli pre-pandemici.
Turismo e rifiuti. Nelle zone del Trentino a maggior incidenza turistica (Val di Fassa, Val di Fiemme, Primiero, Val di Sole, Alto Garda e Ledro), la produzione di rifiuti è sensibilmente maggiore nei mesi dell’anno più “turistici”, così come emerge in particolare dal picco massimo di agosto per tutti e cinque i bacini di raccolta citati.
Turismo e traffico veicolare. L’afflusso turistico determina un aumento del traffico veicolare, accentuato in particolar modo anche dalla progressiva riduzione del numero medio di giornate di permanenza. L’aumento del traffico veicolare leggero nei mesi estivi lungo il tratto autostradale trentino dell’autostrada del Brennero è marcato, in particolare per le uscite di Rovereto Sud e San Michele-Mezzocorona.
Trasporto a fune. Il numero di impianti di risalita attivi durante la stagione estiva è passato dai 44 del 1995 ai 72 del 2022.
Turismo sostenibile: la certificazione GSCT. Nel 2024 è nato il primo distretto turistico sostenibile del Trentino, grazie alla certificazione del Global Sustainable Tourism Council (GSCT), l’organizzazione internazionale che stabilisce e guida gli standard per lo sviluppo sostenibile nel settore dei viaggi e del turismo. La certificazione riguarda le quattro Aziende per il turismo (ApT) facenti parte dell’Agenzia territoriale d’Area Città Laghi e Altipiani, ossia ApT Trento e Monte Bondone, ApT Altipiani cimbri e Vigolana, ApT Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, ApT Valsugana, Tesino e Valle dei Mocheni.
Turismo sostenibile: la certificazione CETS. Un altro importante strumento a supporto dell’elaborazione di una strategia di turismo sostenibile è la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), un sistema di certificazione anch’esso riconosciuto a livello internazionale per la gestione di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, specificatamente pensata per gli ambienti fragili quali le aree protette (parchi e reti di riserve). Nel 2019 si è conclusa la certificazione di tutte le aree protette del Trentino, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Adamello Brenta, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e le Reti di Riserve, che fungono da laboratori di buone pratiche esportabili anche al di fuori delle aree protette.

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